Luglio182011

la ragazza con la frutta in testa

Mi chiudo dentro lo sgabuzzino quando voglio pensare in pace. Qui a lavoro non c’e’ uno sgabuzzino, allora quando devo pensare in santa pace ascolto Miles Davis. Miles Davis e’ il mio sgabuzzino.

Stamattina ho pensato che bisognerebbe fare una cosa nuova ogni giorno, cosi per allontanarsi dalla routine. Certo che queste ideone proprio non mi dovrebbero venire, visto che non ho neanche il tempo di pettinarmi i capelli la mattina. C’è un episodio di The thick of it che mi viene in mente dove Hugh dice “I work , I eat, I shower, that’s it. Occasionally I take a dump, just as a sort of treat. I mean that really is my treat, that’s what it’s come to. I sit there and I think, no I’m not gonna read the New Statesman. This time is just for me, this is quality time, just for me”. 

Stamattina sono andata a fare colazione alla Boulangerie a New Cross. Mi son seduta con calma, che e’ abbastanza inusuale durante la settimana, visto che le mie colazioni di solito le faccio a casa o in ufficio davanti a Matlab, se le faccio e non mangio giusto una banana. Ho visto una signora fuori dalla finestra che frugava dentro la borsa. Mi ha ricordato tanto me stessa che ho “dove l’ho messo?” come secondo nome. 

Mentre andavo in ufficio ho visto una tipa con la frutta in testa. Era talmente fatta bene (la frutta non la tipa) che pensavo fosse vera e mi ha ricordato del 5 a day. Qui in UK c’e’ questa ossessione del “5 a day” che ti indicano persino quanti acini d’uva devi mangiare per arrivare al 5 a day. Voglio dire e’ una cosa che se fai il 4 a day ti senti in colpa tanto da volerti confessare . E comunque, ho pensato, certo che in effetti si vive una volta sola, se uno si vuole mettere la frutta in testa e’ giusto che lo faccia. Ho grande rispetto per questa gente. 

Allora ho passato il resto della mattina a pensare a cosa potesse essere il mio equivalente della frutta in testa. Poi mi son ricordata che dovevo iniziare a lavorare, e sono uscita dallo sgabuzzino. 

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